ansia
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Ansia

Qualche volta siamo sopraffatti dall’inquietudine e non sappiamo dire bene ciò che proviamo: ansia o paura? Ecco allora che dobbiamo fare un po’ di chiarezza su questi due termini che indicano stati d’animo simili ma diversi. Cominciamo con una premessa doverosa. Ansia e paura sono entrambe emozioni naturali che si manifestano in alcuni casi della nostra vita. 

La paura ha a che fare con un pericolo immediato, una situazione dalle possibili conseguenze dolorose come paura di cadere, paura di farsi male, paura di soffrire o paura di morire. 

L’ansia invece si riferisce ad un fatto che forse accadrà nel futuro. È una inquietudine, un disagio che proviamo ora, in modo costante, per diverso tempo e per un fatto che non sappiamo con certezza se accadrà oppure no. Ansia per un esame, per una performance sportiva o di spettacolo, per una gara. Ma anche ansia per le preoccupazioni come non riuscire a pagare le bollette, perdere la persona amata, ammalarsi, fare la figura dello stupido, fare errori sul lavoro, non riuscire a mantenere un certo tenore di vita. 

Si potrebbe sintetizzare che la paura è più riferita al presente, mentre l’ansia al futuro.

Ansia sintomi

Abbiamo detto che l’ansia è del tutto naturale. Allora quando possiamo dire che si tratta di una psicopatologia? Ci viene in aiuto il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali 5° edizione secondo il quale i disturbi d’ansia sono considerati patologici quando sono eccessivi o persistenti, 6 mesi più di quelli normali.

Come riporta anche il giornale delle scienze psicologiche State of Mind riguardo l’ansia, essa si manifesta attraverso sintomi fisici: aumento del battito cardiaco, aumento della concentrazione per affrontare la minaccia e predisposizione all’attacco o fuga. 

Nel disturbo d’ansia generalizzato l’individuo ha difficoltà nel controllare la propria preoccupazione che sente eccessiva e si associa a tre o più di questi sintomi: irrequietezza (sentirsi tesi, con i nervi a fior di pelle), affaticamento, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare e alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno) oppure sonno irrequieto e insoddisfacente.

ansia sintomi

Attacchi di ansia

A volte ci sentiamo sopraffatti da sintomi molto forti e incontrollabili. Si tratta del disturbo da Attacchi di Panico (DAP). È una forma di ansia, ma improvvisa, devastante e all’apparenza inspiegabile. Sebbene non lasci segni, è una malattia invalidante che colpisce in Italia circa 10 milioni di persone. È vissuto come uno tsunami, un’onda anomala che travolge la persona ovunque si trovi o qualsiasi cosa stia facendo ed è percepita in modo così spiacevole che presto si comincia ad aver paura di avere un attacco di panico. Naturalmente la psiche è intelligente e il DAP non è un “bug del sistema”, un errore di programmazione, ma è una risposta sensata dell’organismo ad una serie di problematiche che la persona non vede o non vuole vedere. 

I sintomi che si manifestano sono: palpitazioni, brividi, tachicardia, paura di morire, senso di oppressione al petto, tremori alle braccia o alle gambe e sensazioni di formicolio o di intorpidimento.

Come combattere l'ansia

Quando l’ansia è tale da non rispondere ai piccoli rimedi quotidiani o al “fai-da-te” è il momento di fare riferimento ad uno psicologo e andare in psicoterapia. Le cause possono essere molte. Occorre quindi iniziare un percorso di consapevolezza che comporta l’eliminazione o la riduzione del sintomo, e poi un adattamento adeguato al proprio ambiente. A seconda della tipologia di psicoterapia utilizzata ci saranno percorsi diversi nel trattamento del disagio ansioso. 

Ad esempio il trattamento cognitivo comportamentale prevede un lavoro di ricerca e valutazione delle aspettative e degli schemi cognitivi abituali e di una conseguente ricerca di schemi alternativi e più funzionali (Bracconnier, 2003). 

La psicoterapia cognitiva invece interviene sulla diminuzione dell’ansia e del rimuginio aiutando il paziente a migliorare la capacità di tollerare, affrontare e accettare l’inevitabile incertezza della quotidianità (Dugas & Robichaud, 2007). 

L’approccio Transpersonale propone tecniche di respirazione che facilitano la presa di consapevolezza, favoriscono l’insight e l’emergenza di un esigenza spirituale che porti l’individuo ad un nuovo piano esistenziale più ricco e soddisfacente del precedente (K. Wilber, A. Maslow, S. Grof).

rimedi per l'ansia

Rimedi per l'ansia

Come prima accennato sulle diverse cause che stanno all’origine del disturbo, altrettanti sono i rimedi per l’ansia. Tuttavia ciascuna causa ha il proprio insieme di rimedi e tecniche consigliate. 

Innanzitutto ci sono le abitudini sane come l’eliminazione degli zuccheri, delle farine raffinate, dell’alcool e del tabacco. Poi il movimento fisico, camminate o percorsi in bicicletta, che se fatte abitualmente concorrono alla diminuzione del cortisolo detto anche ormone dello stress. Ma anche riposare bene, fare pratiche di yoga, meditazione, di rilassamento, tecniche di respirazione profonda, rebirthing, tecniche di ipnosi, autoipnosi o training autogeno. 

Nel campo della fitoterapia troviamo molti rimedi per l’ansia come la Melissa, la Valeriana, il Biancospino, la Passiflora e poi fiori di Bach come Agrimony, Walnut, White Chestnut e Aspen.

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