Blog di Psikea

Ansia e attacchi di panico

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

La differenza tra i significati di Ansia e di Angoscia è tipicamente italiana. In tedesco vi è un unico nome Angst e in inglese anche viene espresso il concetto con Anxiety.

In Italia il termine Angst viene tradotto dagli psichiatri con Angoscia quando i sintomi sono gravi e intensi tali da essere considerate vere e proprie psicosi. Mentre con il termine Ansia generalmente si intendono solo gli aspetti psicologici, emotivi, della patologia in questione.

Non si tratta solo di differenza in termini quantitativi, ma anche di tipo qualitativo.

L’Angoscia fa riferimento ad una situazione traumatica e cioè ad un afflusso di eccitazioni non controllabili perché troppo grandi in un dato momento. L’Ansia, invece, è un processo di adattamento di fronte alla minaccia di un pericolo realistico. Come sostiene L. Ancona, questo processo è una funzione dell’Io che se ne serve come di un segnale, dopo averla prodotta, per evitare di venire sommerso dall’afflusso traumatico delle eccitazioni.

Sintomi attacchi di panico e ansia

Nessuno desidera consapevolmente di essere ansioso. Quando questo succede è solo perché si ritiene che arrovellandosi si impedisce la realizzazione delle proprie più gravi e terribili paure. Quali sono dunque le convinzioni sensate dell’ansioso?

  • Siete convinti che tormentandovi avrete più possibilità di risolvere i vostri problemi;
  • Credete che il mondo sia pericoloso e pensate di non essere in grado di affrontarlo;
  • L’angosciarvi vi aiuta ad evitare di pensare all’esito peggiore possibile;
  • Continuando ad arrovellarvi evitate di provare emozioni intense;
  • Mentre rimuginate il vostro livello di ansia non si alza;
  • Il continuo rimuginare vi dà l’illusione del controllo;
  • Siete convinti che preoccuparsi per tutto significhi avere senso di responsabilità;
  • Arrovellarsi è un modo per ridurre l’incertezza;
  • Vi arrovellate per avere il controllo dei vostri pensieri e dei vostri sentimenti;
  • L’inquietudine vi dà la motivazione giusta.

Rimedi per l’ansia e attacchi di panico

Ecco alcune strategie tratte da “Sette mosse per liberarsi dall’ansia” di Robert L. Leahy:

  1. Pensate alla effettiva probabilità che ciò di cui siete preoccupati si avveri: se doveste fare una scommessa, quanto pensate sia probabile che l’evento temuto si verifichi effettivamente?
  2. Qual è l’esito peggiore che riuscite ad immaginare? E quello più probabile? E il risultato migliore? Descrivete i diversi esiti possibili. Esito peggiore, più probabile e migliore. Esaminate l’esito che avete indicato come più probabile, perché avrebbe le maggiori probabilità di avverarsi?
  3. Raccontate a voi stessi una storia caratterizzata da un esito felice. Scrivete su un foglio una breve storia in cui tutto finisce bene per voi. Quali sono i passi che potreste aver bisogno di compiere nella vita reale per far si che questa storia si avveri?
  4. Se fosse qualcun altro a trovarsi nelle vostre condizioni quali consigli dareste alla persona? E se diceste le stesse cose a voi stessi? C’è qualche ragione per cui dobbiate trattarvi peggio di come trattate gli altri?
  5. Spiegate a voi stessi perchè quello su cui rimuginate non è un vero problema. Non è un problema perché….

Redazione Psikea

Appassionati di conoscenza, che pratichiamo a mani nude, dalla comoda poltrona della psicologia; amanti delle soluzioni pratiche, dei nuovi paradigmi scientifici e delle piadine, pur non essendo romagnoli di origine.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui social!

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Inizia a migliorare
la tua vita!

Articoli correlati

Questo sito utilizza i cookies per assicurarti una migliore esperienza di utilizzo.