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Attacchi di panico in gravidanza

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La gestazione è un momento importantissimo nella vita di una donna, è un momento di estrema sensibilità e non è raro quindi che possano verificarsi attacchi di panico in gravidanza. Cosa succede durante un attacco di panico in gravidanza? Ufficialmente, come in ogni altro caso, accade un fortissimo attacco d’ansia, una fortissima paura apparentemente immotivata da circostanze esterne e contingenti, che genera delle forti reazioni nel nostro corpo: forte tachicardia,  iperventilazione (respiro eccessivo), senso di soffocamento, tremori, giramento di testa, blocco motorio… questi sono solo alcuni dei sintomi degli attacchi di panico che possiamo percepire in quel momento.

Parlo di momento perché è un evento che ha un inizio e una fine, una durata più o meno lunga ma che per la persona che lo sta vivendo pare interminabile. Il problema non sono i sintomi in sé ma la paura/terrore che lasciano e il significato e l’importanza che la persona gli dà sul momento.

Sto impazzendo? Sto perdendo il controllo di me stessa, del mio corpo, della mia mente?
Mi sta venendo un infarto? Oddio, sono sola e nessuno potrà aiutarmi… Sto per svenire, se perdo i sensi sarà finita…

Attacchi di panico in gravidanza, perchè?

Certamente può venire da chiedersi come mai si verifichino attacchi di panico in un momento speciale come la gravidanza. Beh, la risposta è proprio che si parla di un momento tanto speciale che porta con sé spesso molte domande, dubbi, incertezze, paure, cambiamenti importanti, a volte anche solitudine. C’è tutto un mondo dietro ad ogni gravidanza, un mondo fatto di sogni, speranze, aspettative, timori… e se la realtà che ci circonda non è in sintonia con questo nostro mondo interiore, si crea disequilibrio.

Attacchi di panico in gravidanza: conseguenze sul feto

Attacchi di panico in gravidanza: conseguenze sul feto

Questi attacchi di panico possono, indirettamente, avere anche conseguenze sul feto. Lo stress fisico e mentale collegato a questo disturbo potrebbe, infatti, essere trasmesso al bambino e condizionarne lo sviluppo e la crescita. La prima conseguenza che si potrebbe riscontrare, è il parto prematuro.

Inutile sottolineare che è anche una delle più gravi in quanto porta con sé svariate difficoltà che il neonato prematuro, dovrà affrontare e superare. Ovviamente questo genererà un circolo vizioso che porterà ancora più preoccupazione nella madre (la cui paura più grande è ovviamente la salute del nascituro), con ulteriori conseguenze sia sulla neo mamma che sul neonato.

Attacchi di panico in gravidanza, cosa fare?

Attacchi di panico in gravidanza, cosa fare?

Esistono alcune pratiche e rimedi che possono essere messi in atto immediatamente per contrastare gli attacchi di panico in gravidanza e sono ad esempio la PNL, lo Yoga e la Mindfulness (eccoti la nostra guida alle Micromeditazioni), gli esercizi di respirazione controllata come la Respirazione Quadrata, il Pilates.

La cosa più importante da fare è però chiedere aiuto ad un professionista che possa aiutarti a fare un po’ di chiarezza, a dissolvere la nebbia, a guardati meglio e ascoltarti dentro.

Ci sono comunque alcune domande che puoi fare a te stessa per cercare di portare maggiore consapevolezza riguardo le cause e le dinamiche degli attacchi di panico in gravidanza.

1. Cosa vuole comunicare il mio corpo?

Il nostro corpo ci parla in continuazione, spesso non lo ascoltiamo (quasi mai purtroppo) e continuiamo sulla strada che abbiamo intrapreso senza fare caso a tanti segnali, a testa bassa, ma arriva un momento in cui quella testa dobbiamo alzarla, dobbiamo guardare il sentiero che stiamo percorrendo in lontananza e non solo le buche nell’immediato passo successivo, nella speranza di non inciampare, altrimenti rischiamo di trovarci ai bordi di un burrone e di non poter fare altro che lasciarci cadere dentro.

2. Ecco il significato di un attacco di panico!

Il nostro corpo che cerca di risvegliarci, di farsi finalmente sentire. Apri le orecchie, gli occhi e il cuore al tuo mondo interiore con l’aiuto di un professionista prima che il tutto si cronicizzi e si trasformi in un Disturbo da Attacco di Panico (un circolo vizioso dal quale sarà sempre più faticoso riuscire ad uscire), potresti stupirti nello scoprire un mondo colorato e fantastico, pieno di utili risorse.

3. Mai farsi bloccare dalla paura!

Io dico sempre che la paura è un segnale di “rallentare e dare precedenza”, non un segnale di “stop”. Ad un incrocio si rallenta, si guarda bene e si riparte il prima possibile per non impegnare inutilmente e rischiosamente l’incrocio stesso troppo a lungo! È un attimo essere tamponati!

Emanuela Armuzzi

La Dott.ssa Armuzzi è Psicologa/Psicoterapeuta, specializzata in psicoterapia ad indirizzo Ipnosi Clinica. Usa principalmente tecniche immaginative con l’intento di arrivare al cuore del problema nel minor tempo possibile. “Solo quando inizieremo ad essere noi stesse e smetteremo di essere chi ci dicono di dover essere, cominceremo a vivere realmente”

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