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Depressione Post Partum

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La nascita di un figlio è un evento emotivamente molto delicato. Si affacciano solitamente due aspetti nella sfera psichica. Uno è di soddisfazione per l’avvento del nascituro. L’altro è di responsabilità verso il figlio e preoccupazione per ciò che la coppia dovrà affrontare: ecco il perchè della depressione post partum.

La depressione post partum può accompagnarsi ad uno stato di stress abbinato ad una fragilità emozionale che in alcuni casi può sfociare in psicopatologie come i disturbi dell’umore.

La neo mamma si sente triste, irritabile e con la lacrima facile, spesso non all’altezza del compito che l’aspetta. Nel momento in cui la donna partorisce cambia ruolo sociale e diventa mamma. Dal punto di vista psichico il subconscio proietta i significati profondi e i vissuti della donna, la sua storia di figlia e il rapporto che lei ha avuto con la propria madre.

È come se nel momento del parto la neo mamma incarnasse il suo personale archetipo di Madre e questo cambiamento improvviso porta con sé la sensazione di spaesamento, a volte accompagnato da un senso di inadeguatezza. Tutti nasciamo figli, mentre genitori si diventa.

Depressione post partum sintomi

Vi sono tre tipologie di depressione post partum diverse tra di loro ed anche con diversa gravità e sintomatologia.

  • Postpartum blues o Baby Blues: si manifesta con perdita di appetito, iperattività, labilità emotiva con crisi di pianto senza motivo apparente. Sentimenti di inadeguatezza nei confronti del neonato, irritabilità e nervosismo. Colpisce tra il 60% e l’80% delle neomamme;
  • Depressione post partum propriamente detta: i cui sintomi possono includere ansietà, mancanza di autostima, perdita di concentrazione e di memoria, attacchi di panico, tremore alle gambe, mal di testa, perdita di interesse nelle normali attività, preoccupazione eccessiva o mancanza completa di preoccupazione per il bambino. Si arriva anche ad avere pulsioni o fantasie suicide. Interessa circa il 10% o 20% delle neomadri;
  • Psicosi post partum: che colpisce lo 0,5% o 1% delle mamme, dunque è tanto rara quanto severa e può evolvere in una Depressione Maggiore. Si manifesta con confusione estrema, sospettosità, agitazione, rifiuto del cibo, allucinazioni visive o uditive, logorrea. La causa di questa malattia è multifattoriale e comprende sia fattori di stress ambientali, sociali, psicologici o biologici come ad esempio lutti recenti, traslochi, problemi finanziari, precedenti episodi di depressione.

Alcuni studi hanno rivelato l’importanza delle modificazioni ormonali che avvengono subito dopo il parto: la brusca caduta degli estrogeni e del progesterone con l’eliminazione della placenta si ripercuote su alcuni neurotrasmettitori, in particolar modo sui livelli di triptofano e quindi di serotonina che si riducono con conseguenti effetti negativi sullo stato mentale. Da segnalare anche il ruolo importante della prolattina e degli ormoni tiroidei.

Un altro importante fattore nell’insorgenza della depressione post partum è il processo di separazione madre-figlio (Righetti e Veltema in “Risks factors and predictive sign of post partum depression” Journal of Affective Disorders” 1998). “Per nove mesi madre e bambino hanno formato un’unità inscindibile; il neonato adesso è capace di propria vita e la madre deve adattarsi alla sua nuova identità di essere unico e separato dal figlio, e non per tutte risulta di facile attuazione.”

Va menzionata anche una causa di grande rilievo che è la perdita del sonno insieme alla modalità del parto ed eventuali eventi stressanti correlati, ed anche come reazione allo stress causato dal dolore.

Depressione post partum quanto dura

I diversi tipi di depressione post partum presentano naturalmente durate diverse, così come diverse sono le loro sintomatologie. Vediamole:

  • Postpartum blues o Baby Blues: normalmente compare il terzo giorno dopo il parto e si risolve entro il decimo giorno;
  • Depressione post partum propriamente detta: si manifesta spesso nei primi 3-6 mesi dopo il parto e fino ad un anno dopo;
  • Psicosi post partum: di solito insorge 3 o 4 giorni dopo il parto e colpisce lo 0,5% o 1% delle mamme, dunque è tanto rara quanto severa.

Molte mamme si vergognano a parlarne quando non stanno bene, oppure non sanno a chi rivolgersi. Non abbiate timore o vergogna, parlatene con il vostro partner, con le amiche o con un buon psicoterapeuta. Dovete uscire dall’isolamento madre-bambino che talvolta diventa una prigione, un luogo oscuro e vissuto senza via di uscita. Dalla depressione post partum se ne può uscire e non sarà sempre così difficile e dura. Bisogna aprirsi un po’ per tornare a vedere la luce in fondo al tunnel.

Redazione Psikea

Appassionati di conoscenza, che pratichiamo a mani nude, dalla comoda poltrona della psicologia; amanti delle soluzioni pratiche, dei nuovi paradigmi scientifici e delle piadine, pur non essendo romagnoli di origine.

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