stress

Stress

Il veloce progredire della scienza e della tecnologia porta con sé un aumento esponenziale dei cambiamenti in un breve arco di tempo. E come suggeriva Alvin Toffler nel suo profetico libro “Lo choc del futuro” degli anni ’70, in questa situazione la gente sperimenta più stress. Mai come oggi vi è un eccesso di trasformazioni emotive e sociali. Non facciamo in tempo a indignarci, sorprenderci, preoccuparci, meravigliarci che l’oggetto di tali emozioni è già passato, vecchio, superato da altro ancora più sorprendente del primo.

Viviamo inoltre un periodo molto instabile dal punto di vista economico, ma soprattutto dobbiamo confrontarci ogni giorno con i media che spingono molto affinchè l’opinione pubblica sia perennemente in uno stato di ansia, choc, terrore, paura, incertezza. Si sa che le masse più sono impaurite più saranno “bambinizzate”, prevedibili e più facili da gestire.

Lavoro e carriera sono spesso fonte di enorme stress, dal cercarlo, all’accettazione dell’occupazione anche se non è la massima aspirazione, orari massacranti, lunghi viaggi, scadenze impossibili, capi infernali, politiche aziendali feroci, colleghi velenosi e clienti isterici.

Lo stress è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “Male del XXI secolo”. Un recentissimo studio dell’Associazione Nazionale farmaci di automedicazione (ASSOSALUTE) ha rivelato che quasi 9 italiani su 10 hanno sofferto di disturbi legati allo stress nell’ultimo semestre.

Stress sintomi

I segni dello stress vanno da quelli più innocui e leggeri fino a quelli gravissimi e addirittura letali. Molto dipende dall’intensità e dalla durata di tali sintomi.

Tra i sintomi fisici più ricorrenti vi sono la stanchezza, le palpitazioni, i muscoli tesi e doloranti, secchezza delle fauci e difficoltà nella deglutizione, eruzioni cutanee, mangiarsi le unghie, tirarsi i capelli, tormentarsi la pelle del viso, orinare frequentemente, cibarsi compulsivamente o addirittura perdita dell’appetito, disturbi del sonno, abuso di alcool e droghe, utilizzo di internet o dei social compulsivamente.

Tra i segni psicologici più frequenti dello stress ci sono rabbia, impazienza, irritabilità, ostilità preoccupazione, ansia e panico, umore incostante, tristezza eccessiva, perdita di memoria, perdita del senso dell’umorismo.

Lo stress prolungato può far ammalare ed è legato alle prime 5 cause di morte: disturbi cardiaci, cancro, disturbi polmonari, incidenti e suicidi.

Stress da lavoro

Nell’ottobre 2004 le quattro maggiori organizzazioni europee rappresentative delle parti sociali (ETUC, UNICE, UEAPME e il CEEP) hanno sottoscritto un accordo quadro sul valore dello stress lavorativo e sulle politiche da adottare per prevenirlo. Nell’art. 3 hanno adottato questa definizione di stress: “Lo stress è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”.

L’individuo può ben adattarsi ad affrontare un’esposizione alla pressione a breve termine, cosa che può anche essere considerata positiva, ma ha una maggiore difficoltà a sostenere un’esposizione prolungata a una intensa pressione. Inoltre i singoli individui possono reagire differentemente ad una stessa situazione data oppure possono reagire diversamente a situazioni similari in momenti diversi della propria vita.

Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie.
Lo stress derivante da motivi esterni all’ambiente di lavoro può portare a cambiamenti nel comportamento e ad una riduzione dell’efficienza nel lavoro. Tutte le manifestazioni da stress nel lavoro non possono essere ritenute correlate al lavoro stesso. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente e la scarsa comunicazione.

Come combattere lo stress

Prima di tutto occorre chiarire che lo stress si divide in due tipologie: il distress o stress negativo, e l’eustress detto anche lo stress buono. Si può pensare allo stress come un insieme di fattori naturali, fisiologici che servono all’individuo per superare difficoltà o momenti critici. Quando però aumenta di intensità e durata, ciò che prima aiutava diventa un ostacolo lui stesso al buon funzionamento psicofisico.

Il primo indispensabile punto è di essere coscienti che il livello di stress che stiamo vivendo è troppo e mal tollerato. Il secondo punto è la buona gestione degli stressor ovvero degli eventi stressanti. Ad esempio se sappiamo che è un orario di punta e dobbiamo fare un tragitto e arrivare in orario allora partiamo prima. Se ci stressa perdere continuamente nello sport che pratichiamo allora impegniamoci di più in lezioni, allenamento o miglioramento mentale. Se siamo insoddifatti lavorativamente cerchiamo un nuovo lavoro.

Il terzo punto è di modificare i nostri pensieri. Spesso non sono gli eventi che creano stress, ma come li viviamo, quali pensieri negativi mettiamo in loop, quel continuo rimuginare in negativo. Dunque cerchiamo di sostituire le frasi stizzite e rancorose con pensieri positivi su cosa può migliorare la vostra situazione. I nostri pensieri giocano un ruolo più grande di quanto immaginiamo nell’aumentare dello stress.

come combattere lo stress

Come gestire lo stress

Quando vogliamo accordare uno strumento a corde dobbiamo tirare la corda fino a che suona bene, né troppo né poco, solo alla giusta tensione. Così anche per le situazioni della vita. Alcuni punti che ci aiutano a gestire lo stress sono: abituarsi ai cambiamenti, accettare le differenze, imparare a meditare, respirare profondamente e fare pratiche con la respirazione. Condividete con un amico ciò che può essere routinario o noioso come andare in palestra, andare a camminare, fare un corso di fotografia, di musica o di ballo.

In ogni caso sappiate che ci vuole tempo, dovete modificare i vostri stili di vita, i vostri pensieri o come affrontate le difficoltà. Non aspettatevi risultati immediati, ma praticate la pazienza e la costanza e lo stress si rivelerà il miglior amico per la vostra crescita e per cogliere le opportunità della vita.

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